Elezioni comunali 2010
28-29 Marzo
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 
UNA PROPOSTA
NUOVA E STIMOLANTE
CHE GUARDA AL
FUTURO
“Un paese è la sua gente, il suo paesaggio, la sua cultura, la sua storia.
Il futuro di Castellina deve partire dalla sua identità aperta e dialogante.
Abbiamo un patrimonio naturale e culturale prezioso che dobbiamo tutelare e divulgare.
Siamo custodi di risorse e saperi che dobbiamo valorizzare con progetti di qualità.
La nostra memoria ed il nostro modo di interpretarla oggi sono quello che ci distingue.
Facendo leva su questo possiamo avviare un percorso per un futuro sostenibile. “
I candidati della lista civica “Per Castellina”
indice
Trasparenza e partecipazione
Urbanistica e Lavori pubblici
Castellina
Le Badie
Il Malandrone
Ambiente e Terristorio
Scuola
Cultura e Giovani
Commercio e Turismo
Assegnazione case popolari
Il Volontariato
Strade Vicinali
Nuove Tecnologie
Organizzazione Amministrativa del Personale Dipendente
Questo è il nostro simbolo, questo è uno dei motivi che ha spinto un gruppo di cittadini ad impegnarsi per Castellina con una lista civica che mette al primo posto del programma la libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero e partecipare alle scelte dell’amministrazione del proprio paese.
Lo sviluppo del nostro paese è figlio del rispetto di noi stessi e delle nostre idee di cittadini. Questo abbiamo cercato di mettere in pratica durante il periodo della nostra pur breve esperienza amministrativa. Siamo consapevoli di aver tracciato una strada nuova, di aver trovato un nuovo metodo per dare concretezza ad un programma che, nella sostanza, riproponiamo agli elettori. L’esperienza fin qui maturata ed i progetti già concretizzati, ci hanno aiutano a definire al meglio gli obiettivi e ad individuare le strade per raggiungerli. Questo è il nostro programma frutto della competenza acquisita e delle più approfondite conoscenze derivate dalla attività amministrativa.
Una strada tracciata da percorrere insieme
Il processo di piena partecipazione democratica è un percorso che abbiamo appena intrapreso, che necessità di un forte impegno per la predisposizione di strumenti adeguati e condivisi. Certo conta l’approccio, lo spirito con cui si affrontano i problemi e le iniziative: dare la consapevolezza che le scelte avvengono sempre di più in modo aperto e condiviso. Su questo dobbiamo continuare a lavorare, attraverso la messa a punto di canali informatici, di mezzi divulgativi, privilegiando il rapporto con le associazioni di qualunque natura e gruppi di cittadini in genere. Un metodo, un modo di operare, per definire le priorità da raggiungere ed i percorsi da intraprendere nell’interesse più ampio della collettività.
Castellina
Riteniamo assolutamente urgente colmare i gravi ritardi per la definizione del nuovo strumento urbanistico, a distanza di otto anni dalla sua naturale scadenza. Occorre procedere alla predisposizione del regolamento urbanistico per dare soluzione alle esigenze abitative in un progetto di riassetto urbano che costituisca il segno e l’orientamento per lo sviluppo del paese nei prossimi anni.
L’impegno è quello di riuscire a dare finalmente risposte alle specifiche esigenze dei cittadini e tracciare elementi di sviluppo in maniera coerente con le indicazioni normative e con una attenta valutazioni del territorio e delle sue caratteristiche.
Dovrà essere sostenuta la scelta, già delineata nei suoi aspetti essenziali, di ristrutturazione e potenziamento, anche dal punto di vista tecnologico, dell’Ufficio Tecnico, che dovrà avvalersi della collaborazione dei professionisti incaricati per la più celere e condivisa definizione del Regolamento Urbanistico.
Ribadiamo le seguenti priorità:
- Intendiamo promuovere un’edilizia eco-compatibile con la quale mirare a ridurre i consumi energetici e migliorare le condizioni di abitabilità degli edifici, anche alla luce degli studi di tecnologie che possono dare sostegno a scelte costruttive in questa direzione.
- Non esiste più il giardino pubblico, o almeno è un’altra cosa, non è più il luogo tranquillo dove trascorrere momenti di svago e riposo immersi nel verde. Proponiamo di realizzare un nuovo parco pubblico che consenta anche di riqualificare l’ingresso al paese;
- L'edificio adibito a ristorante all’interno del parco pubblico risulta notevolmente sottoutilizzato. Proponiamo di affidare ad una associazione la sua attenta gestione con un utilizzo anche per altre attività, quali ad esempio quelle richieste dai giovani.
Un problema spinoso: abbiamo sempre ritenuto il progetto della cosiddetta piazza/parcheggio è un’opera invasiva che non tiene conto del contesto edilizio nel quale è stato previsto. I lavori, già avviati in extremis dalla amministrazione Panicucci, non si sono potuti arrestare e, con senso di responsabilità, sono stati portati avanti, pur con alcune varianti. La realizzazione del secondo lotto, per il quale è stato previsto di contrarre un mutuo, avverrà con un nuovo metodo basato sulla consultazione ed una valutazione oggettiva dei bisogni.
La soluzione dei parcheggi, problema sempre più avvertito a causa di uno sviluppo edilizio che ha puntato al pieno utilizzo delle aree di completamento portando con se la difficoltà di trovare parcheggio, sarà affrontato con interventi di media-piccola dimensione da individuare con oculatezza in più zone del paese.
- CENTRALITA' DELL'ECOMUSEO: ribadiamo l’intento di ricondurre la sua gestione a quella originaria, orientata alla valorizzazione dell'alabastro e della sua storia. Riprendere i contatti con i comuni di Volterra e Santa Luce. Riaprire la cava, in quanto testimonianza unica nella storia della escavazione dell'alabastro ed elemento fondamentale d'interesse e richiamo dei visitatori. L'ecomuseo sarà il centro di riferimento per le iniziative culturali, ambientali, turistiche legate alle caratteristiche del nostro territorio.
Nello scorcio di amministrazione sono già stati mossi passi importanti che dovranno trovare continuità e sostegno nei prossimi atti amministrativi, in particolare:
- una definizione della progettualità con il comune di Volterra, Pomarance e Castelnuovo per un percorso museale integrato, che riceva nuova linfa e sostegno anche da strumenti informatici e da un’adeguata divulgazione;
- accesso al percorso di finanziamento regionale per sostenere una prima parte dei succitati programmi di integrazione;
- definizione di un progetto per l’allestimento di un centro di aggregazione culturale nell’ambito della struttura che, con la fruizione di servizi, per la cui gestione integrata è stato predisposto un bando di gara (biblioteca, mediateca, internet point, punto di informazione ed un laboratorio creativo per le scuole ed i giovani), rappresenti un’occasione di aggregazione per i giovani e divenga motore di sviluppo della cultura.
Restano questi obiettivi:
- Ristrutturare adeguatamente i vicoli che salgono verso l'Ecomuseo. Occorrono scelte lungimiranti per far diventare questa area, per lungo tempo dimenticata, e solo negli ultimi mesi ritornata ad essere vissuta, uno dei luoghi più interessanti del paese. La sua importante struttura con adiacente un’ampia terrazza panoramica in posizione particolarmente favorevole, tale da consentire il pieno godimento di una tra le più interessanti visuali del nostro territorio, offrono una solida base per una convinta ed intelligente scelta politico-culturale.
- Improntare le scelte sulle modifiche del territorio tenendo prioritariamente conto del valore storico e simbolico dei luoghi e degli edifici nei quali le persone da sempre si riconoscono. Valori che negli ultimi anni appaiono dimenticati, vedasi alcuni casi di trasformazione irrimediabile (il giardino pubblico, i lavatoi, il campino);
- Pur nelle difficoltà connesse agli equilibri di bilancio, ci proponiamo di verificare la possibilità dell'acquisto del Palazzo Renzetti che potrà essere destinato a sede delle associazioni, utilizzato per attività socio-culturali e in parte adibito a sala musicale insonorizzata, per soddisfare le esigenze della scuola di Musica e dei gruppi locali;
- Saranno valutati piccoli insediamenti artigianali, anche singoli, nel rispetto del Piano Strutturale, del territorio circostante e della tutela ambientale. Questo ci consentirà di non realizzare la zona artigianale in localita' Papacqua, che per le sue caratteristiche non ci sembra certo un'area idonea all’installazione di capannoni;
- Il Regolamento Urbanistico dovrà, tra l’altro, dettare più precise indicazioni in materia di ristrutturazioni, in modo da indirizzare verso una più attenta qualità degli interventi, tramite una omogeneità nella scelta dei materiali e delle tinteggiature. Resta significativo di quello che non vogliamo l’esempio dei lavori nella zona alta del castello. Nel caso di ripristino in pietra, anche parziale, dovranno essere presi in considerazione vari aspetti da parte di una commissione o organismo istituito allo scopo.
- Impianti sportivi: si conferma la nostra decisione di soprassedere alla realizzazione del Campo sportivo alle Badie. La decisione, presa alcuni anni fa, di dotare Le Badie di un campo sportivo scaturiva dalle esigenze delle numerose squadre locali allora costituite. Oggi la situazione è nettamente cambiata. In questo particolare momento a noi sembra più opportuno, anche per quanto abbiamo colto dai cittadini stessi delle Badie, impiegare le risorse disponibili in progetti con una valenza complessiva, che rispondano meglio ad altre esigenze della comunità, di seguito meglio specificate.
Resta confermato il nostro impegno per la piena fruizione delle attuali strutture sportive: il campo sportivo Meucci necessità di lavori di straordinaria manutenzione; il “Campo Farina ”, scarsamente utilizzato, deve essere riqualificato e reso polivalente: per allenamenti, ma anche in grado di essere usato per altre manifestazioni, con un adeguamento del settore predisposto per il pubblico. Dovrà essere tempestivamente trovata una forma di gestione del campino del prete e degli spogliatoi comunali, che consenta l’utilizzo della struttura polivalente, di proprietà della parrocchia, pur in questa intrigata situazione, determinata dalle scelte non ponderate, ma fortemente volute, dalla passata amministrazione.
- Completamento delle fognature: ribadiamo l’impegno per estendere la depurazione delle acque reflue provvedendo all’ampliamento della rete fognaria e al suo collegamento con l’impianto di depurazione attualmente sotto utilizzato. Nelle frazioni, la presenza di case sparse e la particolare orografia del suolo, rendono poco economica o tecnicamente difficile la realizzazione della rete fognaria e il suo collegamento al depuratore. Per queste situazioni l’impegno è quello di lavorare sul fronte del reperimento delle risorse agevolate in ambito regionale, statale ed europeo, allo scopo di estendere almeno le condotte principali, e, allo stesso tempo incentivare le forme di sperimentazione delle nuove tecniche di depurazione, quali per esempio la fitodepurazione.
- Occorre trovare una diversa collocazione alle antenne Wi-Fi (la cui attuale sede avrebbe dovuto essere provvisoria) a ridosso del cimitero con una spregevole penalizzazione della originaria struttura in pietra.
- Proponiamo l'ampliamento del cimitero e la valorizzazione della terrazza naturale di “Poggi Vecchi”.
- Proponiamo l’allacciamento del Metano in via Solferino alta e Papacqua.
Le Badie
Torniamo a ribadire con forte determinazione la necessità di definire, attraverso un disegno organico del centro abitato, la piena identità della nostra frazione. Un’identità nella quale i suoi abitanti possano riconoscersi e, per chi vi arriva, percepirne le caratteristiche.
Pur nelle difficoltà dovute anche alla riorganizzazione dell’ufficio tecnico ed alla mancata definizione del regolamento urbanistico, sono state elaborate varie soluzioni alternative che dovremo quanto prima discutere con la popolazione.
- Dotare la località di opere (piste ciclabili, percorsi pedonali ecc.) che possano consentire un transito più sicuro senza dover utilizzare certi passaggi pericolosi sulla Via Emilia;
- Realizzare un’ampia area a verde pubblico nella quale gli abitanti trovino lo spazio e le attrezzature per lo svago ed il riposo, a seconda delle varie fasce di età (spazi ombreggiati, campo polivalente per lo sport, giochi per i bambini,ecc.), opere in grado anche di dare una identificazione di centro urbano e contribuire ad un rallentamento della velocità dei mezzi.
- Ampliare l’edificio per scuola materna ed asilo nido utilizzando il terreno sul retro dell’edificio stesso, in modo da avere un accesso sicuro, uno spazio per il parcheggio ed un’area all’aperto per i bambini. Il piano terreno potrà essere utilizzato per rendere disponibili i locali per le associazioni della frazione e per spazi di ritrovo.
La mancata adozione degli strumenti urbanistici ha portato purtroppo ad una crescente difficoltà nel dare risposta alle esigenze dei privati in ambito edilizio.
Consapevoli di dover risolvere questa situazione di stallo, vogliamo accelerare la definizione degli strumenti urbanistici in modo da ridare certezza ai cittadini ed ai tecnici di muoversi in un contesto di rispetto delle regole uguali per tutti, consentendo anche alle nostre campagne di continuare ad essere elemento vitale dell’economia e della gestione del territorio.
E’ il primo centro edificato del nostro Comune che si trova uscendo dalla Variante Aurelia e la sua posizione è una importante opportunità per le attività commerciali, artigianali e turistiche. L’esigenze di portare a soluzione gli annosi problemi di urbanizzazione, dovrà coniugarsi, anche per la prospettata costruzione del tratto autostradale, con un riassetto complessivo dell’area, che porterà da un lato a facilitare la definizione dell’esistente, dall’altro a prospettare una crescita della presenza di nuovi operatori commerciali ed artigianali.
AMBIENTE E ARMONIA DEL TERRITORIO
Il nostro agire si fonda sul presupposto che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita sia possibile e tale opportunità la vogliamo vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana.
Durante i nove mesi di amministrazione abbiamo avviato un percorso di confronto e scambio di idee anche attraverso due convegni: uno sulla sentieristica ed uno sulle energie rinnovabili. Per noi l’ambiente ed il territorio devono essere gestiti non solo con intendimenti paesaggistici e turistici, ma soprattutto come percorsi di miglioramento del quotidiano e di armonizzazione di tutti gli ambiti vitali.
Occorre portare a termine quanto intrapreso:
Aree protette
- Al fine di tutelare il nostro territorio attraverso la conservazione dei suoi caratteri paesaggistici, occorre proseguire sulla strada intrapresa con accordi con alcuni proprietari dei boschi per avviare concessioni in comodato d’uso. Il nostro obiettivo, in perfetto accordo con la Provincia, è la realizzazione in una parte delle nostre colline di una A.N.P.I.L. (Area Naturale Protetta di Interesse Locale, regolamentata dal Comune, in cui la caccia può essere praticata).
- Intendiamo realizzare un’area attrezzata in Loc. La Madia secondo un progetto scaturito dal convegno del Polo Ambientale della Bassa Val di Cecina, e ripristinare la rete sentieristica, già finanziata con il contributo della Regione e della Provincia.
Rifiuti
- Nel nostro Comune, la gestione dei rifiuti sta diventando sempre più un costo pesante per l’Amministrazione e per i cittadini, su questo incide una raccolta differenziata ferma a circa il 20%, ben al di sotto del 45% previsto dalla Regione Toscana.
I rifiuti devono trasformarsi da “problema” a “risorsa”.
Per questo dobbiamo muoverci secondo uno studio da noi promosso per aumentare la Raccolta Differenziata, sensibilizzando la popolazione e razionalizzando la distribuzione dei punti di raccolta. - I nostri obiettivi sono le “ 3 R: riduci, ricicla, riusa”: Ridurre i rifiuti da conferire in discarica, stiamo studiando processi che individuino la riduzione della % variabile della TARSU per coloro che svolgono buone pratiche volte alla riduzione dei rifiuti. Riciclare cercando finanziamenti per avviare la raccolta differenziata porta a porta. Riusare attraverso varie attività (compostaggio, adesione iniziativa Porta la Sporta, distributori alla spina).
- Occorre portare a compimento l’introduzione nelle mense scolastiche dei distributori di acqua per ridurre il consumo di bottiglie, secondo lo spirito promosso durante la manifestazione Assaggia un paese, dove vi è stato l’uso di stoviglie in materiale riciclato e di acqua locale di fonte;
- Occorre mantenere e potenziare il servizio già in essere di raccolta rifiuti ingombranti a domicilio, senza dover ricorrere all’uso dell’area di stoccaggio presso il campo sportivo;
- Terminare l’assegnazione dei 50 compostori, già disponibili in comodato gratuito ad altrettante famiglie che ne facciano richiesta, controllandone il corretto utilizzo nel tempo. E’ consentito il compostaggio anche in buca.
Acqua
- Promozione delle “sorgenti castellinesi” realizzando dove possibile un “sentiero dell’acqua”, ovvero un percorso per le passeggiate a piedi che colleghi le varie fonti e predisponendo cartelli che illustrino le caratteristiche qualitative delle fonti stesse.
- Promuoveremo azioni per tutelare il libero accesso all’acqua contrastando possibili privatizzazioni.
Risparmio energetico ed Energie Rinnovabili
- Occorre procedere sulla strada già interpresa (siamo già intervenuti sugli impianti di pubblica illuminazione, sugli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici, razionalizzando il parco automezzi del Comune con riconversione a metano) introducendo comportamenti virtuosi per il risparmio energetico. Promuoveremo incentivi per l’uso di tecnologie nella costruzione e nella ristrutturazione degli edifici privati al fine di ridurre il consumo energetico;
- Nell’ambito delle energie rinnovabili, di cui vogliamo incentivare la produzione, stiamo procedendo all’installazione sul tetto delle scuole elementari di un impianto fotovoltaico che fornirà energia sufficiente a quasi tutto il complesso scolastico (scuola elementare e media inferiore), per questo progetto stiamo ottenendo contributi regionali;
- Con lo stesso obiettivo miriamo alla promozione dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili anche per gli edifici privati;
- Istituiremo uno “sportello energia” per seguire gli iter burocratici e facilitare l’accesso agli eventuali finanziamenti statali, regionali e provinciali.
Promuoveremo un dibattito e uno studio integrato sulle energie rinnovabili, in particolare la geotermia, il risparmio energetico, il solare termico e il fotovoltaico, il mini-eolico. Ogni decisione dovrà essere condivisa con la popolazione (referendum popolare) ed essere preceduta dal confronto con gli altri Enti Locali interessati, al fine di una politica comune di salvaguardia del territorio.
SCUOLA
Siamo convinti che la presenza della scuola pubblica nel nostro comune sia un elemento fondamentale per rafforzare il tessuto sociale di un territorio sulla base di esperienze e formazione condivise.
Siamo consapevoli che i tagli generalizzati in questo settore mettono a rischio la sopravvivenza delle scuole in realtà come la nostra, ma riteniamo che la scuola sia determinante per il mantenimento dell’identità di un territorio, altrimenti impoverito dalla dispersione forzata dei suoi scolari e studenti. Sarà quindi prioritario il nostro impegno per la sopravvivenza delle sedi scolastiche attuali.
Sa da un lato riteniamo che una politica urbanistica impostata su certi criteri possa sicuramente favorire l’insediamento di nuclei familiari che “vivano” nel nostro territorio, dall’altro continueremo il lavoro svolto in questi mesi per supportare la scuola, contribuendo ad elevare l’offerta formativa e a qualificare le attività che vi si svolgono.
- Progetto EcoScuola: l’area protetta in una parte dei nostri boschi, proposta nel paragrafo Ambiente riteniamo possa costituire anche un vero e proprio laboratorio all’aperto per le scuole. Le attività svolte all’aperto saranno poi sviluppate prevedendo un laboratorio chiuso in una parte dell’Ecomuseo, predisponendo spazi adatti a laboratori di vario tipo (naturalistico, storico, umanistico, creativo, artistico) in cui si possano avviare progetti con le scuole locali. Il progetto è già stato definito e sono all’esame i preventivi per la realizzazione.
Una scuola più “attraente” passa anche per la valorizzazione delle strutture scolastiche. In questi mesi è stato ripristinato e potenziato il laboratorio informatico della scuola media, sono state acquistate attrezzature per la palestra e per la scuola primaria computer, videocamera e maxischermo, sono stati attivati per la mensa scolastica i servizi di fornitura di alimenti biologici a Km. 0, dal produttore alla tavola riducendo i costi economici ed ambientali del trasporto.
Da ricordare che è in corso di installazione un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola elementare, che consentirà di essere autonomi nella produzione di energia elettrica per tutto il plesso scolastico.
Il lavoro è lungo, vogliamo una scuola attraente perché deve attrarre tutti gli studenti del nostro territorio, evitando la dispersione. Per questo abbiamo chiesto agli insegnanti, ai genitori, durante assemblee ed incontri, attraverso la somministrazione di un questionario, quelle che sono le criticità, i problemi da affrontare, perché la nostra scuola non viva una vita stentata in vista della chiusura, ma rimanga come ricchezza della nostra comunità.
E’ nostra intenzione promuovere la scuola non solo come luogo elettivo di formazione culturale dei ragazzi, ma anche, se possibile, come un coordinato centro culturale per tutta la cittadinanza, insieme con le attività e le iniziative che verranno svolte nelle altre strutture (Ecomuseo, Teatro, Biblioteca…) al fine di promuovere i valori culturali, sociali che sono il patrimonio del nostro Comune.
La scuola quindi aperta alla propria comunità, con un’offerta formativa ed una proposta culturale rivolta a tutte le fasce d’età. In questa direzione una prima iniziativa già in atto: la realizzazione di un orto che vede coinvolti gli alunni delle scuole ed i docenti, l’associazione slow-food, il comune ed alcune associazioni del territorio.
Un paese su misura per i bambini è anche un paese che rivede la propria mobilità pedonale e ciclistica urbana rendendola sicura per gli spostamenti autonomi dei bambini.
Siamo custodi di risorse e saperi che dobbiamo valorizzare con progetti di qualità. La nostra memoria ed il nostro modo di interpretarla oggi sono quello che ci distingue. Facendo leva su questo possiamo avviare un percorso per un futuro sostenibile.
- Anche la politica della cultura, come tutte le altre politiche, deve partire dalla conoscenza delle realtà territoriali ed in questo contesto un’importanza fondamentale riveste la nuova vita che intendiamo dare all’ Ecomuseo. Il concetto di ecomuseo è innovativo: intervenire sullo spazio di una comunità, nel suo divenire, proponendo come oggetti del museo non solo gli oggetti della vita quotidiana, ma anche i paesaggi, i segni dello sviluppo rurale, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione. Riteniamo che si possa restituirlo alla sua destinazione iniziale, dandogli anche altre valenze. L’ecomuseo è un museo del tempo, perché svolge un percorso di lungo periodo, ma anche dello spazio, perché è in quella sede che si devono ritrovare le nostre peculiarità ambientali, geomorfologiche, la nostra memoria sociale e della vita quotidiana. Quindi un laboratorio che dall’interno si proietta all’esterno, che fa rivivere la nostra “esperienza di cavaioli”, ma anche il nostro patrimonio naturale (la fauna, la flora, le nostre pietre) e sociale (la cucina, la lingua, la nostra tradizione rurale). Alcuni importanti passi sono stati fatti: il progetto che definisce l’Ecomuseo come punto di aggregazione sociale e culturale di cui abbiamo detto, la sua rinnovata valenza di museo dell’alabastro.
- Vogliamo aprirci anche all’esterno anche con esperienze mirate di gemellaggio con altre comunità creando l’opportunità di condividere problemi, scambiare opinioni, capire diversi punti di vista su una grande quantità di temi. Uno strumento quindi che ci consente di incontrarci faccia a faccia, di scambiarci opinioni sulla vita quotidiana, di trarre vantaggio dalle esperienze reciproche e che può essere usato a vari livelli: dalla scuola, al mondo dell’associazionismo, alla realizzazione di una delle manifestazioni più rilevanti del nostro panorama culturale il Festival di Musica W. In questo contesto di apertura verso l’esterno, abbiamo realizzato con altri Comuni e con l’associazione Libera il progetto “Io partecipo al lavoro” finanziato dalla Regione sulla sensibilizzazione dei ragazzi sui temi della mafia.
- Pensiamo che tutta la politica culturale del nostro paese debba essere rivista alla luce di quanto in premessa, concentrandoci su quelle manifestazioni che sono espressione ed esigenza della nostra collettività. Vogliamo che gli eventi si inseriscano in un contesto, in una programmazione ponderata e di riflesso, e non focalizzare lo sforzo su manifestazioni come il Festival di Musica W, che deve continuare ad essere un bene della nostra collettività, non solo perché è espressione delle esigenze dei giovani, ma perché rappresenta per Castellina un’occasione rara di apertura e di scambio con l’esterno. Abbiamo nel precedente programma amministrativo sostenuto che un appuntamento come la Cucina Povera necessitava di essere valorizzato, legandolo a quella idea di ecomuseo, inteso come espressione della nostra tradizione della vita quotidiana e quindi anche del “nostro mangiare”. Riteniamo che l’ultima edizione della manifestazione sia andata in questa direzione, assieme alla prima edizione di Assaggia un paese, che ha visto la numerosa partecipazione di cittadini e turisti ed il generoso, qualificato e determinante intervento dei commercianti, ristoratori e delle associazioni del nostro Comune, che hanno dato il loro apporto anche alla riuscita delle iniziative proposte nel periodo natalizio.
- Eravamo convinti che a Castellina le strutture presenti fossero limitatamente sfruttate. In questo senso stiamo lavorando prevedendo, come detto in precedenza, una nuovo collocazione della biblioteca che diventi veramente un centro di conoscenza e condivisione della cultura. Dobbiamo renderla viva, fare in modo che la scuola la usi come un suo strumento (invito alla lettura, incontri con gli autori, luogo per fare i compiti insieme..) e farla diventare anche il centro di un’attività di formazione per i giovani e gli adulti completamente assente nel nostro paese (p.e. corsi ECDL-Patente Europea del Computer). L’uso del Teatro Niccolini deve essere ripensato, ricordandoci anche della sua tradizione di Filarmonica del nostro paese. Anche a questo stiamo lavorando: oltre venti ragazzi, di varia età, stanno dando vita a questa struttura frequentando i corsi dell’Accademia della Musica.
- La cultura in questi anni è stata fatta delegandone la gestione, esternalizzando, affidando a cooperative (Microstoria, Teatro del Thè, Cesar) la sua realizzazione. Non è una critica al valore della proposta di queste cooperative, ma è sembrato che dietro questo lavoro mancasse una regia complessiva, una riflessione sulla risposta che queste iniziative ricevevano a fronte della spesa sostenuta. Per questo è stato pensato un bando che verrà presentato agli operatori culturali, chiamati a presentare le loro proposte, dove si ritrova la nostra concezione della politica della cultura e non la richiesta di una proposta qualsiasi per far vedere che comunque si fa anche cultura.
- Pensiamo alla realizzazione di una ludoteca per salvaguardare il valore del gioco e per aiutare le famiglie con servizi di babysitting in giorni ed orari prestabiliti.
- Essere giovani a Castellina non è semplice. Dobbiamo trovare gli strumenti per capire le esigenze attraverso la creazione di un Assessorato alle politiche giovanili. Creare gli spazi per un centro di aggregazione, pubblico o privato convenzionato, per l’incontro dei giovani, anche con la loro partecipazione alla gestione.
Sono due settori sui quali le precedenti amministrazione non hanno posto la dovuta attenzione, dimenticando che i comuni debbono essere i propulsori anche di queste importanti attività con varie forme di aiuto e di stimolo. Sul turismo o, più in generale, sull'accoglienza di ospiti di breve o di lungo periodo, dovremo fare delle scelte approfondite.
Sarà indispensabile prevedere negli strumenti urbanistici, che dovranno essere finalmente approvati, idonei interventi per agevolare gli insediamenti produttivi/commerciali e le strutture di recezione turistica. Concordando con i cittadini, creando un percorso partecipativo, vorremmo creare i presupposti per la valorizzazione del nostro paesaggio, tutelare le nostre tradizioni, dare occasioni agli operatori che decideranno di investire e scommettere nella nostra realtà.
Dare un’offerta turistica di qualità passa anche attraverso la dotazione di strumenti informativi qualificati potenziando inizialmente la Pro Loco con opportuni collegamenti con l'APT di Pisa e la Regione Toscana. Ma è necessario essere coscienti che nel settore turistico ci troviamo per così dire all'anno zero. Questa iniziale carenza però può essere la nostra forza, perchè ci permette di partire da un ambiente in buona misura non deteriorato.
Il nostro impegno affinché il criterio di assegnazione sia trasparente e conosciuto da ogni cittadino.
Ci impegniamo a lavorare per dare nuova vita alla Consulta del Volontariato. Sarà necessario elaborare un regolamento che fissi chiaramente le condizioni di partecipazione, le competenze, il rapporto con l’amministrazione.
Occorre una qualificata presenza dell'Amministrazione all'interno del consiglio che guida il consorzio.
Riteniamo che le nuove tecnologie, internet in particolare, siano uno strumento indispensabile, non solo per il lavoro, il divertimento e le occasioni di socializzazione, ma anche per la concretizzazione del nostro obiettivo: trasparenza e partecipazione. Per questo vorremmo realizzare un sito internet dell’Amministrazione, che abbia anche un volto istituzionale, ma che sia soprattutto rivolto ai cittadini, uno strumento di conoscenza e di dialogo diretto, immediato, un canale di partecipazione e condivisione delle scelte dell’amministrazione.
In questo senso abbiamo festeggiato l’arrivo della linea ADSL, con copertura di tutto il territorio comunale.
Abbiamo seguito in diretto contatto con gli utenti la vicenda di Nettare e il passaggio alla neonata Telivcom. Stiamo fornendo assistenza morale e legale agli ex utenti Nettare che ne facciano richiesta.
Riteniamo che un paese possa essere governato secondo i principi della sana e corretta amministrazione solo se ha una macchina amministrativa che funziona in modo efficiente. Per questo riteniamo che sia fondamentale investire nella valorizzazione professionale dei dipendenti. Motivare ed elevare lo spirito di appartenenza di tutto il personale. Renderlo consapevole di quanto è importante sulla comunità il riflesso della loro professionalità e della loro operosità. Avere la dignità e l’orgoglio di servire i cittadini e ricevere riconoscimenti per un buon operato.
In questo senso ci siamo mossi cercando la collaborazione di un nuovo Segretario Comunale che, come noi, condividesse questo obiettivo e ci potesse fornire un valido supporto legale e gestionale per la riorganizzazione dell’Ente.
In questo senso abbiamo preso in esame anche tutte le convenzioni che il Comune aveva in essere con cooperative e società per la esternalizzazione dei servizi, per verificare l’economicità, la trasparenza delle procedure, e valutare le possibile scelte da effettuare.
Un programma amministrativo è una visione, un elenco di aspirazioni, di principi, e di speranze. La lista “Per Castellina” crede in queste idee, che erano, sono e saranno le nostre, ma è oltremodo convinta che si debba confidare nelle persone che dovranno realizzare queste idee.
Abbiamo maturato esperienza e competenza, avevamo ed abbiamo un programma innovativo, abbiamo amministrato con un metodo nuovo, facendo respirare un’aria nuova al nostro paese, abbiamo tracciato una strada, che non potrà più essere cancellata, con l’entusiasmo e la collaborazione dei cittadini, anche di quelli che non ci avevano votato.
A tutti va il nostro ringraziamento.
Cordialmente da “Per Castellina”
Castellina M.ma, 26/02/2010.
SEZIONI DEL SITO
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Il candidato sindaco ENRICO LORENZINI è disponibile alla discussione diretta con i cittadini all'indirizzo email: - candidatosindaco@percastellina.it
SEDE
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il nuovo spazio dedicato al coordinamento ed alla discussione è attivo :
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tutti i giorni
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ore 18-19,30 e 21-23.
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in via XX Settembre, 5 -
Castellina Marittima
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PROSSIMI INCONTRI
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VENERDI' 03 GIUGNO 2011
ore 22.00
presso l'Ecomuseo dell'alabastro a Castellina Marittima: CIVICAMENTE - Referendum 2011
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elezioni 2010 - Confronto tra ENRICO LORENZINI e Federico Lucchesi
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- CIVICAMENTE 2011
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