Elezioni comunali 2009
6-7 Giugno
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

UNA PROPOSTA
NUOVA E STIMOLANTE
CHE GUARDA AL
FUTURO
“Un paese è la sua gente, il suo paesaggio, la sua cultura, la sua storia.
Il futuro di Castellina deve partire dalla sua identità aperta e dialogante. Abbiamo un patrimonio naturale e culturale prezioso che dobbiamo tutelare e divulgare.
Siamo custodi di risorse e saperi che dobbiamo valorizzare con progetti di qualità. La nostra memoria ed il nostro modo di interpretarla oggi sono quello che ci distingue.
Facendo leva su questo possiamo avviare un percorso per un futuro sostenibile. “
I candidati della lista civica “Per Castellina”
indice
Trasparenza e partecipazione
Urbanistica e Lavori pubblici
Ambiente e Terristorio
Scuola
Cultura e Giovani
Commercio e Turismo
Assegnazione case popolari
Il Volontariato
La Politica della Sicurezza
Strade Vicinali
Nuove Tecnologie
Organizzazione Amministrativa del Personale Dipendente
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione “ (articolo n.21 della Costituzione Italiana).
Questo è, in estrema sintesi, il motivo che ha spinto un gruppo di cittadini ad impegnarsi per Castellina con una lista civica che mette al primo posto del programma la libertà costituzionale di manifestare liberamente il proprio pensiero, insieme con l’impegno dell’Amministrazione comunale ad ascoltare i cittadini dando risposte e tenendo in considerazione proposte e suggerimenti che possono contribuire al raggiungimento dell’obiettivo: lo sviluppo del nostro paese nel rispetto di noi stessi e delle idee di tutti.
Siamo convinti infatti che, solo se i cittadini sono liberi di esprimere la propria opinione e solo se l’Amministrazione sa ascoltare, il paese può vivere e convivere meglio.
Per arrivare a ciò è necessario cambiare il sistema di rapporti tra cittadinanza e pubblica amministrazione. E’ necessario coinvolgere il maggior numero di persone, ma soprattutto bisogna fare in modo che chiunque possa dire ciò che pensa.
Liberamente e senza timori. Convinto che dall’altra parte il Comune ascolta.
Creare una rete di rapporti aperta a tutti e nel massimo rispetto di tutti è l’impegno di questa lista civica.
Ecco come intendiamo cambiare, in concreto, il rapporto cittadino/amministrazione.
- Vogliamo creare canali di comunicazione a doppia via, cioè in entrata e in uscita, dal Comune alla popolazione e viceversa, che funzionino per tutti gli aspetti della vita pubblica, con la massima trasparenza.
A tal fine sarà utile indire assemblee di solo ascolto, dove gli amministratori prenderanno semplicemente atto delle varie proposte e istanze, riservandosi di dare risposte in riunioni successive durante le quali sarà possibile dibattere e confrontarsi sulle soluzioni possibili, fermo restando che le decisioni saranno prese dall’autorità comunale.
Anche Internet sarà una via di comunicazione a doppio senso per tutti coloro che hanno accesso e dimestichezza con il mezzo.
- Attiveremo un mezzo di comunicazione a uso esclusivo del Comune. Una pubblicazione divulgativa non autoreferenziale ma di servizio, che giunga in tutte le case per informare circa i nuovi servizi, per consigliarne l’uso e per evidenziare, se fosse il caso, l’osservanza di determinate norme.
- Per permettere la libera espressione dei cittadini sarà nostro impegno approntare il regolamento per il referendum a livello comunale.
- Auspichiamo infine il ritorno di un giornale che riprenda lo spirito de “ La Castellina “ dei primi anni. Un giornale che sia indipendente e che appartenga ai castellinesi.
Senza forzature e senza ombre lunghe della pubblica amministrazione. L’Amministrazione ne resterà fuori: saranno i cittadini, con i loro contributi a riempire le pagine del giornale.
L’aiuto o il finanziamento del Comune, qualora si rendesse necessario, non creerà vincoli: l’intervento del Sindaco e degli amministratori sarà ammesso solo e unicamente ove richiesto dalla redazione.
URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI
La risposta alla riqualificazione del capoluogo dovrà avvenire tramite un condiviso piano complessivo , che vada al di là del “Centro storico” e delle Frazioni, che disegni e progetti Castellina per il futuro, che armonizzi le opere da realizzare, stabilendo le priorità sulla base di immediati bisogni e possibilità finanziarie.
Allestire il piano richiederà tempo e contestualmente opereremo in settori che fino ad oggi non hanno avuto adeguata attenzione.
- Non esiste più il giardino pubblico, o almeno è un’altra cosa, non è più il luogo tranquillo dove trascorrere momenti di svago e riposo immersi nel verde. Proponiamo di realizzare un nuovo parco pubblico che consenta anche di riqualificare l’ingresso al paese.
- L'edificio adibito a ristorante all’interno del parco pubblico risulta notevolmente sottoutilizzato.
Proponiamo di affidare ad una associazione la sua attenta gestione con un utilizzo anche per altre attività, quali ad esempio quelle richieste dai giovani.
- Il progetto della cosiddetta piazza/parcheggio è un’opera invasiva che non tiene conto del contesto edilizio nel quale è stato previsto.
Riteniamo che la sistemazione di questa area debba essere completamente modificata per quanta libertà di manovra ci sarà consentita dai vincoli legali che nel frattempo si sono creati dai lavori in corso.
- La soluzione dei parcheggi tende a liberare almeno il centro del paese dalla schiavitù delle auto in sosta che penalizzano il regolare traffico di auto e pedoni.
Il problema sarà affrontato con interventi di media-piccola dimensione da individuare con oculatezza in varie zone del paese.
- CENTRALITA' DELL'ECOMUSEO: Ricondurre la gestione a quella originaria orientata alla valorizzazione dell'alabastro e della sua storia. Riprendere contatti con i comuni di Volterra e S. Luce.
Riaprire la cava, in quanto testimonianza unica nella storia della escavazione dell'alabastro ed elemento fondamentale d'interesse e richiamo dei visitatori.
L'ecomuseo sarà il centro di riferimento per le iniziative culturali,ambientali,turistiche legate alle caratteristiche del nostro territorio.
- Ristrutturare adeguatamente i vicoli che salgono verso l'Ecomuseo significa anche valorizzare tutto il complesso.
Occorrono scelte lungimiranti per far diventare questa area, per lunghi mesi anonima, quasi dimenticata, uno dei luoghi più interessanti del paese.
La sua importante struttura con adiacente un’ampia terrazza panoramica in posizione particolarmente favorevole, tale da consentire il pieno godimento di una tra le più interessanti visuali del nostro territorio, offrono una solida base per una convinta ed intelligente scelta politico-culturale capace di legare il tutto in un unico progetto dai molteplici interessi, capace di coinvolgere con continuità un’ampia cerchia di cittadini.
- Improntare le scelte sulle modifiche del territorio tenendo prioritariamente conto del valore storico e simbolico dei luoghi e degli edifici nei quali le persone da sempre si riconoscono.
Valori che negli ultimi anni appaiono dimenticati, vedasi alcuni casi di trasformazione irrimediabile (il giardino pubblico, i lavatoi, ristrutturazioni discutibili) o sono in procinto di esserlo (il campino).
- Verificare la possibilità dell'acquisto del Palazzo Renzetti da parte dell'Amministrazione e della Pubblica Assistenza, da destinare a sede di associazioni, per attività socio-culturali e creare uno spazio per i giovani.
- Abbandoneremo l'idea della zona artigianale in località Papacqua.
E' l'ingresso del paese dalla parte di Chianni e da subito offre un'ampia vista del bellissimo panorama che va' dal monte Serra a Vada.
Non ci sembra certo un'area idonea per capannoni.
- Saranno valutati piccoli insediamenti artigianali, anche singoli, in rispetto del Piano Strutturale, del territorio circostante e della tutela ambientale.
- Per le ristrutturazioni occorre particolare attenzione alla qualità degli interventi, per questo riteniamo opportuna una maggiore omogeneità nella scelta dei materiali e delle tinteggiature.
In negativo crediamo sufficiente l’esempio dei lavori ancora non ultimati nella zona alta del castello, un mix di antico e moderno che non convince.
Nel caso di ripristino in pietra, anche parziale, dovranno essere presi in considerazione vari aspetti da parte di una commissione o organismo istituito allo scopo.
- Impianti sportivi: La nostra decisione di soprassedere alla realizzazione del Campo sportivo alle Badie scaturisce da alcune semplici riflessioni delle quali non possiamo non tener conto.
La decisione di dotare Le Badie di un campo sportivo derivava dalla necessità di far fronte alle necessità delle numerose squadre locali allora costituite.
Oggi la situazione si è nettamente ribaltata, le squadre rischiano di essere solo una. E’ cessata quindi l’esigenza primaria della scelta fatta nel 1997-98. Inoltre le previsioni legate alla pessima prospettiva economica internazionale richiedono una più attenta gestione delle risorse da destinare ai progetti e programmi comunali.
In questo particolare momento a noi sembra più opportuno impiegare le risorse disponibili per Le Badie in progetti con una valenza complessiva che risponda meglio ad altre esigenze della comunità, di seguito meglio specificate.
Riteniamo che il campo sportivo Meucci abbia necessità di lavori di straordinaria manutenzione.
Il “Campo Farina ”, scarsamente utilizzato, deve essere riqualificato e reso polivalente: per allenamenti, ma anche in grado di essere usato per altre manifestazioni, con un adeguamento del settore predisposto per il pubblico.
- Completamento delle fognature: Il supplemento di “COMUNEINFORMA” afferma che il 90% dalla rete fognaria di Castellina (capoluogo), oggi, è collegata al depuratore.
Ne prendiamo atto ed esprimiamo il nostro sollievo di cittadini nel sapere che chiunque vinca le elezioni il paese si trova con un grosso problema risolto al 90%.
Abbiamo purtroppo forti dubbi, e lo affermiamo subito, ma rimandiamo ad un prossimo futuro le nostre puntuali osservazioni.
Tuttavia resta doveroso estendere la depurazione delle acque reflue provvedendo all’ampliamento della rete fognaria e al suo collegamento con l’impianto di depurazione attualmente sotto utilizzato. Nelle frazioni, la presenza di case sparse e la particolare orografia del suolo, rendono poco economica o tecnicamente difficile la realizzazione della rete fognaria e il suo collegamento al depuratore.
Per queste situazioni l’impegno è quello di lavorare sul fronte del reperimento delle risorse agevolate in ambito regionale, statale ed europeo, allo scopo di estendere almeno le condotte principali, e, allo stesso tempo incentivare le forme di sperimentazione delle nuove tecniche di depurazione, quali per esempio la fitodepurazione.
- Occorre trovare una diversa collocazione alle antenne Wi-Fi (la cui attuale sede avrebbe dovuto essere provvisoria) a ridosso del cimitero con una spregevole penalizzazione della originaria struttura in pietra.
- Proponiamo l'ampliamento del cimitero e della terrazza naturale di “Poggi Vecchi”.
- Proponiamo l’allacciamento del Metano in via Solferino alta e Papacqua.
E’ necessario un disegno organico del centro abitato, in modo da conferirgli una propria identità nella quale i suoi abitanti possano riconoscersi e per chi vi arriva percepirne le caratteristiche:
- Dotare la località di opere (piste ciclabili, percorsi pedonali ecc.) che possano consentire un transito più sicuro senza dover utilizzare certi passaggi pericolosi sulla Via Emilia.
- Realizzare un’ampia area a verde pubblico nella quale gli abitanti trovino lo spazio e le attrezzature per lo svago ed il riposo, a seconda delle varie fasce di età (spazi ombreggiati, campo polivalente per lo sport, giochi per i bambini,ecc.), opere in grado anche di dare una identificazione di centro urbano e contribuire ad un rallentamento della velocità dei mezzi.
- Ampliare l’edificio per scuola materna ed asilo nido utilizzando il terreno sul retro dell’edificio stesso, in modo da avere un accesso sicuro, uno spazio per il parcheggio ed un’area all’aperto per i bambini. Il piano terreno potrà essere utilizzato per rendere disponibili i locali per le associazioni della frazione e per spazi di ritrovo.
E’ il primo centro edificato del nostro Comune che si trova uscendo dalla Variante Aurelia e la sua posizione è una importante opportunità per le attività commerciali, artigianali e turistiche.
Al momento tali opportunità paiono fortemente limitate da una carente urbanizzazione:
- E’ decisamente una priorità quindi quella di completare le opere di urbanizzazione iniziate oltre dieci anni fa a seguito di una specifica convenzione con il consorzio dei proprietari, in modo che le attività esistenti siano maggiormente valorizzate e dotate dei servizi necessari.
Il comune ha il dovere di occuparsi fattivamente di questo problema, ed entro certi limiti contribuire a risolverlo.
- Un ulteriore sviluppo della località è più che auspicabile, e dovrà essere preso in considerazione una volta che i lavori di completamento delle opere di urbanizzazione saranno ultimati.
- Introduzione di correttivi affinché la presenza del centro edificato sia percepita maggiormente, con l’installazione di segnalatori luminosi e quant’altro possa contribuire alla riduzione della velocità degli automezzi.
- E’ necessario portare a termine l’approvazione del nuovo Piano Regolatore, previa verifica ed eventuale correzione dei suoi obbiettivi, in modo che sia coerente con il programma elettorale.
Il nuovo strumento urbanistico dovrà considerare lo sviluppo delle attività produttive e turistiche e della residenza nel rispetto dei valori ambientali del territorio, evitando nella campagna l’introduzione di edifici destinati ad appartamenti di ridotte dimensioni che comportano un aggravio nei servizi pubblici, oltre al peggioramento dei caratteri tipici del paesaggio agricolo.
- Intendiamo promuovere una edilizia eco-compatibile, attraverso la quale ridurre i consumi energetici e migliorare le condizioni di abitabilità degli edifici.
AMBIENTE E TERRITORIO
Il nostro agire si fonda sul presupposto che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita sia possibile e tale opportunità la vogliamo vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana.
- Tutela del patrimonio ambientale del territorio attraverso la conservazione dei caratteri paesaggistici, evitando tagli indiscriminati del bosco.
- Costituzione di un’area protetta in una parte delle nostre colline (ad esempio una A.N.P.I.L. Area Naturale Protetta di Interesse Locale), che diventi un laboratorio all’aperto per conoscere, studiare e vivere la nostra flora, fauna, la geologia, gli usi dell’uomo nel tempo, le vie percorse, le attività di escavazione dell’alabastro, ecc..
- Per i Rifiuti ci muoveremo per aumentare la Raccolta Differenziata.
I nostri obiettivi saranno le “ 3 R: riduci, ricicla, riusa” con progetto finale RIFIUTI ZERO.
Le esperienze di virtuosi comuni toscani dimostrano con dati reali la bontà e l’efficacia di questi percorsi: consentono l’eliminazione dei cassonetti, la R.D. oltre l’80% ( in discarica arriva meno del 20% dello scarto totale ), piccole ma significative riduzioni della bolletta da pagare (invertendo un trend negativo e costante), consistente aumento di posti di lavoro ed un miglioramento del conto economico.
Per perseguire questo obiettivo sarà importante cercare la collaborazione con altre amministrazioni, anche più grandi della nostra, per un progetto comune.
Ad oggi le prospettive appaiono positive.
- Da subito possiamo introdurre nelle mense scolastiche i depuratori per la filtrazione dell’acqua corrente evitando così l’acquisto in bottiglia (progetto “Acqua in brocca”);
promuoveremo l’eliminazione nelle sagre paesane di stoviglie e bottiglie in plastica;
incentiveremo la riduzione dell’utilizzo dei sacchetti in plastica per la spesa e l’installazione di distributori alla spina (per esempio per detersivi).
- Da subito incentiveremo il riciclo dei rifiuti introducendo una migliore distribuzione dei cassonetti stradali.
- Realizzazione di un efficiente centro di raccolta dei rifiuti in forma differenziata, in area idonea e con orari più accessibili all’utenza , dove sia previsto un modesto inizio di quello che viene chiamato eco-scambio.
- Incentivazione del riuso dei materiali organici attraverso la diffusione in comodato gratuito dei bio-compostori a coloro che ne facciano richiesta, controllandone il corretto utilizzo nel tempo.
Sarà consentito il compostaggio anche in buca.
- Promozione delle “sorgenti castellinesi” realizzando dove possibile un “sentiero dell’acqua”, ovvero un percorso per le passeggiate a piedi che colleghi le varie fonti e predisponendo cartelli che illustrino le caratteristiche qualitative delle fonti stesse.
- Promuoveremo azioni per tutelare il libero accesso all’acqua contrastando possibili privatizzazioni.
Risparmio energetico ed Energie Rinnovabili
- Introduzione di comportamenti virtuosi per il risparmio energetico, intervenendo sugli impianti di pubblica illuminazione, sugli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici, razionalizzando il parco automezzi del Comune con riconversione a metano quando possibile.
Promuoveremo incentivi per l’uso di tecnologie nella costruzione e nella ristrutturazione degli edifici privati al fine di ridurne il consumo energetico.
- Installazione sulle scuole e sugli edifici pubblici in genere dei pannelli solari e fotovoltaici e miglioramento delle caratteristiche di isolamento termico degli edifici stessi.
- Promozione dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili anche per gli edifici privati.
- Istituiremo uno “sportello energia” per seguire gli iter burocratici e facilitare l’accesso agli eventuali finanziamenti statali, regionali e provinciali.
- Promuoveremo il solare termico e il fotovoltaico. Per quanto riguarda l’eolico valuteremo gli impianti per la produzione dell’energia eolica in relazione all’inserimento ambientale degli stessi.
Ogni decisione dovrà essere condivisa con la popolazione (referendum popolare) ed essere preceduta dal confronto con gli altri Enti Locali interessati, al fine di una politica comune di salvaguardia del territorio.
SCUOLA
Riteniamo che la presenza della scuola pubblica nel nostro comune sia un elemento fondamentale per rafforzare il tessuto sociale di un territorio sulla base di esperienze e formazione condivise.
Per questo chi amministra deve trovare risorse per valorizzare e aprire al territorio e ai cittadini le scuole.
Occorre supportare la scuola contribuendo ad elevare l’offerta formativa per quanto di nostra competenza e a qualificare sempre di più le attività che vi si svolgono all’interno e le strutture.
- Progetto EcoScuola: l’area protetta in una parte dei nostri boschi, proposta nel paragrafo Ambiente riteniamo possa costituire anche un vero e proprio laboratorio all’aperto per le scuole.
Le attività svolte all’aperto potrebbero essere poi sviluppate prevedendo un laboratorio chiuso in una parte dell’Ecomuseo, predisponendo spazi adatti a laboratori di vario tipo (naturalistico, storico, umanistico, creativo, artistico) in cui si possano avviare progetti con le scuole locali.
Inoltre la valorizzazione delle strutture scolastiche, per esempio con l’installazione sul tetto della scuola elementare di alcuni pannelli solari, unita ad azioni volte alla riduzione dei rifiuti, come l’adozione di addolcitori per l’acqua potabile che consentano di utilizzarla per la mensa, sono alcune delle proposte che pensiamo di adottare per qualificare e valorizzare in modo sostenibile le scuole presenti nel nostro comune e per promuoverle con i ragazzi e i genitori.
Se vogliamo difendere le nostre scuole dai tagli e dalle chiusure dobbiamo renderle strutture d’eccellenza.
E’ nostra intenzione promuovere la scuola non solo come luogo elettivo di formazione culturale dei ragazzi, ma anche, se possibile, come un coordinato centro culturale per tutta la cittadinanza, insieme con le attività e le iniziative che verranno svolte nelle altre strutture (Ecomuseo, Teatro, Biblioteca…) al fine di promuovere i valori culturali, sociali che sono il patrimonio del nostro Comune.
La scuola quindi aperta alla propria comunità, con un’offerta formativa ed una proposta culturale rivolta a tutte le fasce d’età.
A questo proposito sarà nostra cura promuovere anche attività volte ai cittadini stranieri che vivono nel territorio, per esempio predisponendo l’eventualità di corsi di lingua italiana.
Un paese su misura per i bambini è anche un paese che rivede la propria mobilità pedonale e ciclistica urbana rendendola sicura per gli spostamenti autonomi dei bambini.
CULTURA E GIOVANI
Siamo custodi di risorse e saperi che dobbiamo valorizzare con progetti di qualità.
La nostra memoria ed il nostro modo di interpretarla oggi sono quello che ci distingue.
Facendo leva su questo possiamo avviare un percorso per un futuro sostenibile.
- Anche la politica della cultura, come tutte le altre politiche, deve partire dalla conoscenza delle realtà territoriali ed in questo contesto un’importanza fondamentale riveste la nuova vita che dobbiamo dare all’ Ecomuseo. Il concetto di ecomuseo è innovativo: intervenire sullo spazio di una comunità, nel suo divenire, proponendo come oggetti del museo non solo gli oggetti della vita quotidiana, ma anche i paesaggi, i segni dello sviluppo rurale, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione.
Riteniamo che si possa restituirlo alla sua destinazione iniziale, dandogli anche altre valenze.
L’ecomuseo è un museo del tempo, perché svolge un percorso di lungo periodo, ma anche dello spazio, perché è in quella sede che si devono ritrovare le nostre peculiarità ambientali, geomorfologiche, la nostra memoria sociale e della vita quotidiana.
Quindi un laboratorio che dall’interno si proietta all’esterno, che fa rivivere la nostra “esperienza di cavaioli”, ma anche il nostro patrimonio naturale (la fauna, la flora, le nostre pietre) e sociale (la cucina, la lingua, la nostra tradizione rurale).
- Se vogliamo essere una realtà aperta e dialogante, dobbiamo aprirci all’esterno utilizzando strumenti efficaci e pensati.
Riteniamo che con esperienze mirate di gemellaggio con altre comunità possiamo avere l’opportunità di condividere problemi, scambiare opinioni, capire diversi punti di vista su una grande quantità di temi.
Uno strumento quindi che ci consente di incontrarci faccia a faccia, di scambiarci opinioni sulla vita quotidiana, di trarre vantaggio dalle esperienze reciproche e che può essere usato a vari livelli: dalla scuola, al mondo dell’associazionismo, alla realizzazione di una delle manifestazioni più rilevanti del nostro panorama culturale il Festival di Musica W.
- Pensiamo che tutta la politica culturale del nostro paese debba essere rivista alla luce di quanto in premessa, concentrandoci su quelle manifestazioni che sono espressione ed esigenza della nostra collettività.
Basta quindi ad eventi che come episodiche pennellate assorbono risorse ed energie, ma non si inseriscono in un contesto, in una programmazione ponderata e di riflesso non hanno il riscontro sperato, e focalizzare lo sforzo su manifestazioni come il Festival di Musica W, che deve essere un bene della nostra collettività, non solo perché è espressione delle esigenze dei giovani, ma perché rappresenta per Castellina un’occasione rara di apertura e di scambio con l’esterno.
Un appuntamento come la Cucina Povera necessita di essere rivisto e valorizzato, legandolo a quella idea di ecomuseo, inteso come espressione della nostra tradizione della vita quotidiana e quindi anche del “nostro mangiare”.
- Riteniamo che a Castellina le strutture presenti siano limitatamente sfruttate.
La Biblioteca, l’Ecomuseo, il Teatro Niccolini devono essere valorizzati.
La biblioteca deve essere, pur consapevoli della limitata collezione libraria, un luogo di aggregazione e confronto, un centro di conoscenza e condivisione della cultura. Dobbiamo renderla viva, fare in modo che la scuola la usi come un suo strumento (invito alla lettura, incontri con gli autori, luogo per fare i compiti insieme..) e farla diventare anche il centro di un’attività di formazione per i giovani e gli adulti completamente assente nel nostro paese (p.e. corsi ECDL-Patente Europea del Computer).
L’uso del Teatro Niccolini deve essere ripensato, ricordandoci anche della sua tradizione di Filarmonica del nostro paese.
La cultura in questi anni è stata fatta delegandone la gestione, esternalizzando, affidando a cooperative (Microstoria, Teatro del Thè, Caesar) la sua realizzazione. Non è una critica al valore della proposta di queste cooperative, ma è sembrato che dietro questo lavoro mancasse una regia complessiva, una riflessione sulla risposta che queste iniziative ricevevano a fronte della spesa sostenuta.
- Pensiamo alla realizzazione di una ludoteca per salvaguardare il valore del gioco e per aiutare le famiglie con servizi di babysitting in giorni ed orari prestabiliti.
- Essere giovani a Castellina non è semplice. Dobbiamo trovare gli strumenti per capire le esigenze attraverso la creazione di un Assessorato alle politiche giovanili.
Creare gli spazi per un centro di aggregazione, pubblico o privato convenzionato, per l’incontro dei giovani, anche con la loro partecipazione alla gestione.
COMMERCIO E TURISMO
Sono due settori sui quali l'Amministrazione non ha posto alcuna attenzione, dimenticando che i comuni debbono essere i propulsori anche di queste importanti attività con varie forme di aiuto e di stimolo. Sul turismo o, più in generale, sull'accoglienza di ospiti di breve o di lungo periodo, dovremo fare delle scelte approfondite.
Al più presto chiederemo ai cittadini, se ci avranno onorato della loro fiducia, di farci conoscere il loro pensiero su questa importante opportunità di sviluppo del paese.
Sarà ugualmente indispensabile conoscere ciò che l'attuale Amministrazione ha previsto nel Piano Regolatore che tarda ad essere varato definitivamente.
Saremo lieti se contenesse valide scelte, in caso contrario useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per correggere le parti che non ci convincono, con l'approvazione dei cittadini. Certo vorremo valorizzare il nostro paesaggio, tutelare le nostra tradizioni, la nostra cucina.
Occorrerà poi dotarci di strumenti informativi qualificati potenziando inizialmente la Pro Loco con opportuni collegamenti con l'APT di Pisa e la Regione Toscana.
Ma è necessario essere coscienti che nel settore turistico ci troviamo per così dire all'anno zero. Questa iniziale carenza però può essere la nostra forza, perchè ci permette di partire da un ambiente in buona misura non deteriorato.
ASSEGNAZIONE CASE POPOLARI
Il nostro impegno affinché il criterio di assegnazione sia trasparente e conosciuto da ogni cittadino.
IL VOLONTARIATO
Ci impegniamo a lavorare per dare nuova vita alla Consulta del Volontariato.
Sarà necessario elaborare un regolamento che fissi chiaramente le condizioni di partecipazione, le competenze, il rapporto con l’Amministrazione.
LA POLITICA DELLA SICUREZZA
La sicurezza delle persone, dei beni e del libero esercizio delle diverse attività economiche e' sentito come problema fondamentale da parte di tutti i cittadini.
L'Amministrazione dovrà impegnarsi per il livello e nell'ambito che le compete, a predisporre un PROGETTO SICUREZZA che investa sempre di più nella direzione della prevenzione ed in quella di controllo.
STRADE VICINALI
Occorre una qualificata presenza dell'Amministrazione all'interno del consiglio che guida il consorzio.
NUOVE TECNOLOGIE
Attivazione linee ADSL nei centri abitati e potenziamento della rete WIFI.
Comuni limitrofi hanno già provveduto, almeno in parte, a dotarsi di queste tecnologie e noi vogliamo muoverci in questa direzione.
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DEL PERSONALE DIPENDENTE
Investire nella valorizzazione professionale dei dipendenti. Motivare ed elevare lo spirito di appartenenza di tutto il personale. Renderlo consapevole di quanto è importante sulla comunità il riflesso della loro professionalità e della loro operosità. Avere la dignità e l’orgoglio di servire i cittadini e ricevere riconoscimenti per un buon operato.
Distribuzione del lavoro esterno fattibile, chiaro, definito, valutabile. Accrescerà la stima di se stessi ad avere coscienza della propria utilità al servizio del proprio paese.
Sarà valutata la necessità del ricorso al servizio di ditte esterne, senza alcun pregiudizio, con la consapevolezza della loro utilità, e solo in funzione dei molteplici impegni che il comune dovrà affrontare.
La nostra elencazione delle cose da fare, delle nostre aspirazioni, dei nostri principi, e delle nostre speranze, non ha seguito una scala di priorità e di certezze. Sono solo la speranza di poterle fare: molte, presto, e bene.
Molto dipenderà da noi, molto dal personale, molto dalla disponibilità di risorse, ma soprattutto dalla collaborazione dei cittadini, anche di quelli che non ci voteranno.
A tutti un ringraziamento anticipato.
Cordialmente da “Per Castellina”.
Castellina M.ma, 08/05/2009.
SEZIONI DEL SITO
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Il candidato sindaco ENRICO LORENZINI è disponibile alla discussione diretta con i cittadini all'indirizzo email: - candidatosindaco@percastellina.it
SEDE
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il nuovo spazio dedicato al coordinamento ed alla discussione è attivo :
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tutti i giorni
-
ore 18-19,30 e 21-23.
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in via XX Settembre, 5 -
Castellina Marittima
-
(in cima a piazza)
PROSSIMI INCONTRI
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VENERDI' 03 GIUGNO 2011
ore 22.00
presso l'Ecomuseo dell'alabastro a Castellina Marittima: CIVICAMENTE - Referendum 2011
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- "Care compaesane, cari compaesani" (dal gruppo consiliare)
- PROGRAMMA COMPLETO della CAMPAGNA ELETTORALE 2010
- Programma AMMINISTRATIVO
elezioni 2010 - Confronto tra ENRICO LORENZINI e Federico Lucchesi
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