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CI SENTIAMO DI POTER AFFERMARE |
In questi ultimi tempi in paese sono state fornite argomentazioni dai componenti della minoranza, su una serie di problemi e situazioni creatisi, a loro dire, dal 7 giugno in poi (praticamente con l'ingresso della nuova amministrazione) che a nome del comitato sostenitore della lista civica "Per Castellina" ci sentiamo in dovere di chiarire.
In questa sede intendiamo esprimere il nostro convincimento sulla vicenda dell'Archi. Eraldo Rossi e della partecipazione alla società C.RO.M., che ha decretato la fine della nostra farmacia comunale.
Ricordiamo che tali temi sono stati trattati anche dall'Amministrazione Comunale, durante la prima assemblea pubblica, svoltasi nei locali dell'Ecomuseo alla fine di novembre e caratterizzata da una grande partecipazione della cittadinanza, che sembra aver riscoperto, dopo molto tempo, l'interesse per il futuro di Castellina.
Un po' di cronistoria: la giunta Panicucci, con propria delibera, alla fine dello scorso mese di
maggio, pochi giorni prima delle elezioni, stabiliva di prorogare l'incarico all'arch. Rossi per un
mese, massimo fino al 30 di settembre, nel contempo dava comunicazione di aver avviato le
procedure per una selezione pubblica per sostituire il suddetto professionista. La nuova
Amministrazione Comunale, non rinnovando oltre il 30 settembre l'incarico all'arch. Rossi, non ha
fatto niente di diverso da quello già stabilito in precedenza. Da sottolineare l'atteggiamento del
professionista, che, revocatogli l'incarico, ha negato la propria collaborazione all'arch. Guerrieri
che lo ha sostituito. Non solo, l'Arch. Rossi ha preteso ed ottenuto l'esclusione del nostro comune
dal tavolo di piano per la realizzazione del regolamento urbanistico intrapreso insieme ai comuni di
Montescudaio, Riparbella, Guardistallo.
L'aspetto che però maggiormente ha portato, a nostro giudizio, alla sostituzione dell'arch. Rossi quale capo dell'ufficio tecnico comunale è la sua responsabilità nell'avallare e promuovere scelte che hanno determinato lo sviluppo urbanistico di Castellina negli ultimi dieci anni. Il nostro paese ha visto cambiare profondamente le sue caratteristiche, è diventato un paese sempre più improntato verso la dimensione del "dormitorio" per pendolari, che comprano la casa a Castellina perché costa meno. Possiamo elencare alcuni progetti che l'Amministrazione Panicucci, con il parere favorevole dell'arch. Rossi, ha realizzato, o ha permesso a privati di realizzare, e hanno deturpato l'ambiente e il patrimonio storico di Castellina:
- l'abbattimento dei locali ex lavatoi con la realizzazione di mini appartamenti;
- i lavori di ristrutturazione degli immobili di proprietà del Sig. Corsi in via del Castello nel cuore del centro storico del paese con la creazione ex-novo di una torretta con merletti stile castello medievale;
- il ristorante all'interno del parco comunale, opera che per come concepita e per l'uso dei materiali usati contrasta fortemente con l'ambiente che lo circonda (chissà cosa ne penserebbe l'ex sindaco Luigi Montauti, persona distintasi per la sensibilità verso la salvaguardia dell'ambiente e fautore della realizzazione di un parco pubblico);
- la tipologia delle costruzioni realizzate (via Pozza, ex falegnameria Orlandini, via Volterrana, ecc.) che hanno creato per chi vi abita situazioni ambientali tipiche delle città non sicuramente di un paese come il nostro;
- la costruzione di due mega palazzoni stile periferia di una grossa città in loc. Le Badie.
Non ultima la famosa piazza/parcheggio: il progetto faraonico, che, per creare una manciata di posti auto difficilmente raggiungibili, porta in dote al paese una colata di cemento da lasciare all'ammirazione dei posteri.
Ma anche un altro argomento, sollevato all'assemblea del 23, necessità di chiarimenti: la vicenda del passaggio della farmacia comunale alla C.RO.M. s.r.l. di Rosignano Marittimo. L'accusa all'Amministrazione è stata quella di aver manifestato in campagna elettorale la volontà di uscire dalla suddetta società, mentre passati ormai cinque mesi questa promessa non è stata mantenuta. Si tenta di travisare i fatti, tralasciando la parte più importante del problema, ma andiamo per ordine. Nel 2007 l'amministrazione Panicucci, con delibera consiliare, decideva di trasformare la gestione diretta in economia della farmacia affidando il servizio stesso a una società di capitali, dove confluivano anche le farmacie comunali di Montescudaio e Rosignano M.mo. Di questa Società il Comune di Castellina Marittima detiene il 15% del capitale. In questa fase, nessuna delle forze politiche che sosteneva la maggioranza di allora, nemmeno quelle che per loro natura sono contrarie a qualsiasi forma di privatizzazione, ha sentito il bisogno di approfondire i vari aspetti dell'operazione. Tutta l'operazione è stata avallata, privando così il Comune di Castellina Marittima di uno dei pochi servizi in attivo.
Per quanto riguarda la volontà di uscire dalla C.RO.M. non c'è nessun problema ad affermare che non è assolutamente venuta meno. C'è un solo "piccolo" ostacolo però: nello statuto della C.RO.M. è stabilito che se un comune decide di uscire dalla società il patrimonio immobiliare che vi è confluito rimane di proprietà della stessa. In parole povere dalla C.R.O.M. si può anche uscire, ma lasciando la farmacia !!!
Concludendo possiamo dire che il problema non è uscire dalla C.RO.M., ma il fatto di esserci entrati, privandosi di un bene come la farmacia comunale, per dare vita ad un nuovo soggetto (identificato nel linguaggio comune nella parola "carrozzone") la cui sola utilità è quella di creare posti per quei politici che hanno avuto problemi di consenso elettorale.
Ci sentiamo di poter affermare, che l'amore verso Castellina non si dimostra certamente attribuendoci in forma gratuita titoli che di solito vengono accostati a prodotti alimentari o vini, ma con progetti, idee e relativi comportamenti che ne favoriscano la crescita nel mantenimento della sua identità, e non penalizzino la nostra comunità nell'interesse di pochi.
Il Comitato promotore lista civica “Per Castellina
27.12.09
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